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Nuova direttiva RAEE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche: cosa cambierà dal 15 agosto 2018.

Il 15 agosto 2018 entrerà in vigore  “open scope”, l’aggiornamento della Direttiva RAEE, che da diversi anni regolamenta lo smaltimento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche nel mercato europeo.

L’aggiornamento introdurrà una diversa classificazione degli apparecchi elettrici ed elettronici con sei nuove categorie:

  • apparecchiature per lo scambio di temperatura (frigoriferi, condizionatori, ecc.);
  • schermi, monitor ed apparecchiature con schermi con una superficie superiore a 100cm2 (tv, computer monitor, ecc.);
  • lampade;
  • apparecchiature di grandi dimensioni maggiori di 50 cm (lavatrici, lavastovigli, forni, fornelli, ecc.);
  • apparecchiature di piccole dimensioni inferiori a 50 cm (aspirapolveri, videcamere, impinanti stereo, orologi, ecc.);
  • piccole apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni (telefoni cellulari, tablet, pc portatili, GPS, ecc.).

Le modifiche alla direttiva, valida in tutti i paesi dell’Unione Europea, estendono le tipologie di prodotti che, una volta giunti a fine vita, dovranno seguire un processo di raccolta differenziata e trattamento dedicato.

Oltre ai grandi e piccoli elettrodomestici, all’elettronica di consumo, alle sorgenti luminose e agli apparecchi di illuminazione già presenti nella normativa, sono stati aggiunti altri prodotti come ad esempio le chiavette usb, i fusibili, le spine e le prolunghe elettriche.

Sono circa 6.000 le nuove aziende interessate dall’aggiornamento della direttiva, con una stimata produzione e raccolta dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) raddoppiata.

il principio alla base della direttiva già in vigore rimarrà comunque invariato,  le aziende che producono, importano o distribuiscono apparecchiature elettriche ed elettroniche devono organizzare e finanziare il sistema di raccolta e recupero degli apparecchi immessi sul mercato, attraverso sistemi collettivi di gestione e raccolta.

La Direttiva RAEE è stata adottata, infatti, per gestire il crescente numero di apparecchi elettrici ed elettronici in circolazione nel mercato unico i quali, se non trattati correttamente, possono rappresentare un pericolo per l’ambiente. Inoltre, questi sono rifiuti che talvolta contengono materiali che possono essere recuperati come il vetro, il rame, il ferro, l’acciaio, l’alluminio, ecc.

La direttiva stabilisce anche quali siano impianti autorizzati al trattamento dei rifiuti e i criteri per la loro messa in sicurezza, la separazione dei componenti, il recupero, lo smaltimento o l’eventuale nuova immissione nel ciclo produttivo per dar vita a nuovi prodotti.

La normativa in vigore è quindi molto scrupolosa, vincolante e con un quadro sanzionatorio preciso sia per le aziende che per i consumatori, la cui collaborazione è tuttavia fondamentale per raggiungere l’obiettivo essenziale che riguarda il conferimento dei RAEE presso i centri di raccolta locali.

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